GIORNO 10: DA MELIDE (Palais de Rei) AD ARZUA

Da Melide (Palais de Rei) a Arzua

27 km

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Percorso

Il percorso oggi è veramente molto suggestivo perchè dopo aver passato le varie fattorie e attraversato alcuni punti della strada provinciale per arrivare a Melide (ricordatevi sempre i cani sciolti) vi ritroverete in mezzo a foreste di eucalipti. La sensazione è veramente bella. Non vi consiglio però di tenere il cane senza guinzaglio perchè le foreste sono molto vicine alla strada provinciale e a volte s’incrociano con delle stradine dove ci sono auto.

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Il percorso si snoda inizialmente in discesa per poi proseguire tra su e giù. Si passa per Boente, CAsteneda, Ribadiso do Baixo fino ad arrivare ad Arzua, cittadina di un certo spessore, dopo una piccola salita.

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PERNOTTAMENTO

In Internet trovate che l’Hostel Via Lactea ammette cani ma in realtà non è proprio così. Io avevo prenotato in Arzua Proprio lì. Mi avevano dato l’ok e poi quando sono arrivata mi hanno detto che non potevo fermarmi perchè avevo il cane e loro accettano i cani solo d’inverno (premetto che scrivo sempre che ho un cane di piccola taglia). La cosa mi ha dato un pò fastidio. Mi hanno dato il numero di un altro ostello e ho pernottato in questo dormitorio di una ventina di posti con altre persone con Maggie che ha potuto dormire con me.

Hostal Aconda

Arzua

tel: 9815000068

Costo pernottamento: 10 euro

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DIARIO

Oggi la giornata inizia con la pioggia e finisce con altrettanta pioggia incessante. Basta, ti prego, basta pioggia, non ce la faccio più. La mia camminata procede in solitaria. Trovo delle persone con me ma ho bisogno di camminare solo con Maggie e di prendermi tutta la pioggia. Camminiamo in mezzo a queste foreste di eucalipti e l’odore che respiriamo è di totale purezza. Inizio ad abbracciare gli eucalipti e mi viene in mente la mia bellissima esperienza in mezzo alle Sequoie  negli States.  Andiamo avanti e la pioggia inizia a graziarci. Poco ma ci grazia. Penso. Penso. E penso.

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Mancano pochi km ad Arzua. Ormai non mi ferma più nessuno. Pensavo che la sofferenza di tutte quelle salite fosse finita ed invece il cammino mi mette a dura prova con la pioggia. Povera Maggie, costretta anche lei a portare il cappottino per la pioggia.

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Continuiamo imperterrite la nostra camminata e la pioggia ricomincia incessante sulle nostre teste. Mancano ancora 5 km ad Arzua. Ovvero un’ora di pioggia incessante sulla testa. Siamo completamente fradice. Ma andiamo Ad ogni paesino provo a chiedere se accettano cani, ma la risposta è sempre la stessa: no. Non mi resta che continuare e cercare l’ostello dove ho prenotato. Finalmente arriviamo ad Arzua con una pioggia battente sempre più forte. Vedo le indicazioni dell’ostello, finalmente arriviamo. Siamo salve.

Purtroppo ad attenderci una brutta sorpresa era dietro l’angolo. Quando arrivo alla reception e tiro fuori la mia prenotazione, la signora di fronte a me si scusa ma mi dice che non accettano i cani durante l’estate ma solo d’inverno. Logicamente sotto la pioggia battente mi girano le scatole perchè avrebbero potuto dirmelo. Le mie mails hanno sempre come oggetto “Noche con Perrita”. Impossibile sbagliarsi. Fa freddo e la pioggia continua senza darci tregua. Le chiedo dove posso andare e mi dà il telefono di un posto. Mi spiega le indicazioni e vado. Sotto la pioggia mi ritrovo ad attraversare di nuovo Arzua fino a salire per una strada tutta in pendenza. Maggie punta le 4 zampe sotto una tettoia. Non vuole più muoversi. Le provo tutte ma questa non si muove di un millimetro. È’ stanca. Stufa di camminare tutto il giorno. Laura Basta! Le dico che ormai siamo alla fine, mi sento male a vederla tutta fradicia a guardarmi arrabbiata, ma di peso la tiro a guinzaglio e non può far altro che seguirmi ancora per qualche centinaia di metri. Finalmente arriviamo in questo posto. Suoniamo e ci ritroviamo all’interno di un dormitorio con un gruppo di spagnoli: Pepe, Vanessa, Marta, Ana, Kisko e il loro amico a 4 zampe Ash.

Asciugo Maggie. Ci rilassiamo. Ma lei non ne vuole sapere. È’ arrabbiatissima con me. La pulisco e mi accorgo che il cappottino le ha sfregato le zampe creandole delle abrasioni. Lascio che si tranquillizzi. Faccio amicizia con questo strano gruppo di spagnoli e scopro che Vanessa e Marta sono due veterinarie. Che bello! “Nulla è a caso” disse il saggio a Kung Fu Panda. Ceniamo insieme in questo dormitorio, ridiamo, scherziamo e ci addormentiamo come dei bambini ad un pigiama party. Da anni non mi addormentavo così ridendo.

Che bella la vita! Ma basta pioggia!